L’artista non ha bisogno di ispirazioni, ma di erezioni.
Giuseppe Veneziano

Veneziano = Cattelan – c’è chi li odia e chi li ama, impensabile restare tiepidi. Veneziano (Mazzarino, Italia, 1944) enuncia il primo cardine della sua poetica: trattare la storia come cronaca e la cronaca come storia. O, se si preferisce, mettere in scena la surreale cronistoria del reale. Vera e propria ossessione dell’artista siciliano sono i libri illustrati di storia dell’arte; senza inventare nulla da zero è capace di trovare spunto in immagini molto familiari al nostro sguardo. La pittura di Veneziano è inconfondibile, la sua cifra cromatica “flat” e zuccherosa. Lui ha definitivamente digerito il postmoderno e la citazione quando si tratta di fare i conti con l’arte del passato rifuggendo la comoda giustificazione del concettuale perché il suo universo è tutto interno alla pittura come ipotesi di reinvenzione del mondo. Egli recupera la dimensione narrativa dell’arte (che al concettuale sfugge) giocando con le figure e proponendo assonanze.

Biografia Completa

La Madonna di Krypton

Big Mac David

Giuseppe Veneziano

Paradiso artificiale

Il cavaliere oscuro

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