C’è da spostare una macchina | Francesco Salvi | BIOGRAFIA

Francesco Salvi

All’asilo benissimo. Dalle elementari in poi, un disastro. Non tanto per lui quanto per gli insegnanti: lui promosso, essi ricoverati. Più avanti sarebbe successo il contrario. E fu il primo successo della sua vita. Da sempre pittore, da sempre attore, presto sarebbe diventato un essere vivente.

È nato a Luino e a Urbino ove, successivamente, studia incisione nel Palazzo Ducale (terzo piano del torricino di sinistra). Lavora con Bruno Bozzetto ma pochissimo; realizza un proprio corto d’animazione che vince concorsi di qua, di là e a Città del Messico; esorde al Derby Club di Milano; lavora con Jannacci e Beppe Viola; non lavora con Dario Fo, non offre da bere a Ernest Hemingway; si laurea in Architettura a Firenze a a Milano; si sposa ma non ditelo a sua moglie; sbalordisce la TV con “Drive In” e “Megasalvishow”; mette a soqquadro la musica pop con” C’è da Spostare una Macchina” e “Esatto!”; fa poker di presenze al Festival di Sanremo; realizza un suo film per il cinema; ne realizza un altro; ne fa uno col premio Oscar Robert Moresco negli USA e due con Peter Greenaway in Europa per pareggiare il conto; ne fa tanti altri; è in teatro con Gabriele Vacis; è Torello in “Un medico in famiglia”; vince ex aequo lo Zecchino d’Oro; vince la prima edizione di “Ballando con le Stelle”; perde il portafogli in zona Cesarini; ma non c’era dentro niente.

Il resto è Storia.

 

Home
Related Posts / Articolo
Join
US

Join The
Family

Special
VIP