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Robert Indiana è nato il 13 settembre del 1928 a New Castle, Indiana, si è formato presso il Chicago Art Institute, il Muson/Williams/Proctor Art Institute ed ha frequentato la Scuola d’Arte dell’Università di Edimburgo. Arrivato a New York negli anni ’50, qui è diventato una delle figure centrali della Pop Art, insieme a Warhol, Lichtenstein, Oldenburg, Wesselmann e Rosenquist. Questo gruppo di artisti pop è riuscito a dominare la cultura artistica mondiale reinventando letteralmente l’idea di arte, tanto che all’epoca venne paragonato agli Impressionisti solo di qualche decennio precedenti. Si può affermare che Indiana sia lo scultore più celebre del movimento Pop, proprio come lo fu Rodin per l’ Impressionismo. La prima opera emblematica di Indiana, LOVE, capolavoro riconosciuto internazionalmente, è esposta in musei quali il Moma, il Whitney, il Metropolitan ed in altri di livello internazionale. HOPE, il lungo atteso seguito di LOVE, è stato inaugurato all’ingresso del Democratic National Convention Center il 28 agosto 2008 ed è stato usato durante la campagna presidenziale di Barack Obama per essere di ispirazione alle generazioni future. Dal luglio del 2009 HOPE è esposta a Times Square e nel 2010 The Today Show ha trasmesso una biografia approfondita sull’artista. In The Four Seasons of Hope, Indiana ha tramutato le sue conosciutissime forti tinte unite in sfumature di colori che interpretano le variazioni atmosferiche, questa installazione di quattro serigrafie, ognuna delle quali misura 2,43 x 2,43 metri e allineate orizzontalmente, è stata in mostra alla Rothko Room presso il Ristorante Four Seasons di New York fino al maggio 2011; le serigrafie sono state inoltre pubblicate in Art in America, in previsione dell’uscita di un portfolio. HOPE è stata il soggetto di mostre in quattro continenti ed è probabilmente l’icona più conosciuta del XXI secolo. Robert Indiana è citato in quasi tutte le pubblicazioni di rilievo sull’arte del XX secolo, così come nei più importanti testi di Storia dell’Arte. L’artista ha ricevuto numerosi dottorati honoris causa, ed un numero crescente di storici dell’arte sta incentrando la tesi del proprio dottorato di ricerca su di lui. Impegnato socialmente e politicamente durante tutta la sua carriera, Indiana ha sensibilizzato le coscienze raccogliendo finanziamenti per diverse cause, tra cui quelle per i diritti civili, l’educazione, la sanità ed i fondi a sostegno dell’ arte. Nel maggio del 2013 al Museo Munson /Williams /Proctor è prevista una retrospettiva, ROBERT INDIANA A – Z, con opere dal 1934 al 2013, con la presentazione dei nuovi lavori dal 2008 al 2013, la mostra sarà itinerante per tre anni; nello stesso mese verrà inaugurata una retrospettiva delle sue stampe al Museo d’Arte di Indianapolis. E’ inoltre in via di realizzazione una produzione teatrale multimediale sulla biografia dell’artista con performance dell’artista John Kelly, che sarà rappresentata al Metropolitan Museum of Art. L’opera Alphabet di Indiana, attesa da lungo tempo, costituirà la parte principale di ROBERT INDIANA A – Z e, come tale, avrà la caratteristica rara di essere stata concepita, e per la prima volta interamente presentata, come una mostra museale itinerante. |
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